Dalla terra tutto deriva.

Senofane



LA NOSTRA FILOSOFIA 

Il tema del ritorno alle origini vuole essere il fil rouge delle nostre attività, per questo siamo ripartiti dal vero significato di pro loco, ovvero “in favore del luogo”. La valorizzazione del territorio, soprattutto rurale, sta vivendo oggi un momento di forte rivalutazione perchè considerata elemento strategico per lo sviluppo dell’economia del territorio e quindi del benessere di chi lo abita. Tale valorizzazione passa attraverso la riscoperta del rapporto ruralità-qualità della vita. I ritmi lenti, in armonia con la natura e con il proprio bisogno innato di spiritualità sono temi cari all’uomo contemporaneo. Allo stesso tempo, la necessità del buon cibo, genuino, prodotto secondo la tradizione contadina e nel rispetto dei cicli naturali, è sentimento condiviso a livello globale.
La Lomellina è una terra unica, ricca di storia e tradizioni, anche se a volte sepolte dall’oblio dell’uomo. Come Pro Loco, intendiamo riscoprire i valori e i luoghi della tradizione, offrendo itinerari personalizzati attraverso le meraviglie artistiche, architettoniche, gastronomiche, naturali e paesaggistiche che Robbio sa offrire.

La prima parola che si associa a Lomellina è riso, motivo per cui spesso viene definita “mare a quadretti”, per gli intrecci geometrici disegnati dalle risaie a primavera. Il riso infatti è una coltura antica, iniziata nel Quattrocento e ancora oggi portata avanti nell’assoluta avanguardia per produzione, tecnologia e ricerca. Robbio si trova proprio nel “triangolo d’oro” del riso, che quindi ne definisce primariamente l’identità. Il piatto tipico è infatti la paniscia, risotto a base di salam dl’à duja (salame sottograsso), accompagnata da un buon vino dell’Oltrepò pavese.

Ma Robbio è anche Via Francigena. L’antico percorso che portava i pellegrini da Canterbury a Roma, ancor oggi percorso da migliaia di fedeli in cerca di spiritualità e provenienti da ogni parte del mondo, ha lasciato numerose testimonianze architettoniche.

La Chiesa di S. Sebastiano, ad aula semplice absidata, esempio di romanico provenzale, si caratterizza per un ciclo di affreschi quattrocenteschi narranti il martirio di San Sebastiano, secondo la descrizione fatta da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea.

S. Valeriano, esempio di romanico cluniacense e costruita nel 1158, fu sede di priorato dell’ordine benedettino francese e hospitium per pellegrini.

S. Pietro, risalente al XII secolo, è invece un’importante testimonianza dell’attività edificatoria di una corporazione di maestri comacini e meraviglioso esempio di romanico lombardo.

La Chiesa di S. Michele, per contro, offre un interessante esempio di transizione romanico-gotico. All’interno della Chiesa Parrocchiale, S. Stefano, è possibile ammirare la Pala rinascimentale di Giovenone il Giovane (1524-1609), raffigurante l’”Assunta”. In territorio comunale si contano anche altre altre Chiese, consacrate e non, quali S. Rocco, S. Maria delle Grazie, S. Giuseppe, S. Giacomo e S. Nicolao, attualmente sede della Pro Loco.

 

Il paesaggio lomellino non annoia. Se può sembrare poco ospitale in inverno, avvolto nella nebbia, in primavera inizia a manifestarsi in tutta la sua bellezza, attraverso specchi d’acqua che, nelle giornate più serene, riflettono l’intero arco alpino. Pochi mesi dopo, l’acqua lascia il posto al verde del riso che cresce e che diverrà dai toni ambrati in Settembre, quando sarà pronto per il raccolto. Il modo migliore per godere di questi paesaggi è sicuramente quello di immergersi nella natura, attraverso lente passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo, lasciandosi trasportare dal senso di infinità della Pianura Padana.

Merita una visita il Parco Naturale Valpometto, una delle più grandi aeree naturalistiche della Lombardia, autentico tesoro ambientale e faunistico. Passeggiare nei lunghi sentire che l’attraversano sarà un’esperienza interresante e piacevole in qualsiasi stagione. Di grande unicità e fascino le passeggiate notturne avvolti dalla magica luce delle lucciole e accompagnati dal melodioso canto delle rane.


 
 
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